QUANDO NATURA DORME

di Ciro A. R. Abilitato

Ivan Aivazovsky - La baia di Napoli di notte al chiaro di luna

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Dolce l’ora nella notte

estiva trascorre.

Pacato indugia nella trama

del suo manto il tempo.

Sotto la mistica luna

io rimango ad ascoltare.

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Quando sulle valli brune e opache

tutto è spirito e incanto;

quando sulle vette spettrali dei monti,

sui boschi silenti

e sui laghi sognanti,

più stanca la luce dell’astro

notturno s’adagia,

e al suo chiarore

gli antichi spiriti della terra

per la languida distesa marina

escono a danzare, ogni cosa,

al frangersi cadenzato del flutto,

di te reca il profumo, e d’amore

la mia mente s’inebria.

.

Un crimine sarebbe,

adesso che Natura dorme e muto

se ne sta il firmamento a guardare,

questo silenzio violare,

se pure con dita leggere le corde

d’un liuto volessi sfiorare.

.

In quest’ora solenne

della notte misteriosa

e senza tempo, lieve

come un soffio di profumi

fragrante, la voce di chi t’ama,

d’aromi ricolma da molti giardini

raccolti, sommessa fluttuerà

lungo la scia dei raggi d’argento,

così che tu, appena ridesta,

le mie parole crederai aver udito,

come un sospiro o un palpito

o una melodia lontana,

nel ricordo ancora rugiadoso

del tuo sogno appena dileguato.

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Una risposta a QUANDO NATURA DORME

  1. Giulio scrive:

    Buongiorno, vorrei chiederle se potrebbe pubblicare oppure dirmi dove potrei trovare una sua opera che si chiama “SYNTAXIS CASUŬM LA SINTASSI LATINA DEI CASI” perchè l’ho trovata estremamente ben fatta e vorrei leggerne anche le altre parti.
    Un saluto.

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